Linee guida ANAC 1/2025: cosa cambia per i Canali di segnalazione
- Guide
- 23 Febbraio 2026
Whistlelink webinar – La legge sul whistleblowing. Siete aggiornati? Registrati
come conformarsi alla direttiva italiana sul whistleblowing
Le linee guida ANAC n. 1/2025 sui canali interni di segnalazione sono state approvate con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025 e ne è stata disposta la pubblicazione.
L’obiettivo è molto pratico: integrare e completare le indicazioni già fornite (anche nelle precedenti linee guida) per armonizzare le prassi operative e rendere più efficace il sistema di tutele.
Per le aziende, il messaggio è chiaro: il tema non è “avere un indirizzo email”, ma avere canali di segnalazione che garantiscano riservatezza, gestione corretta e tracciabilità del processo, conforme al D.lgs. 24/2023 sulla protezione dei segnalanti.
La normativa richiede che i canali interni garantiscano la riservatezza dell’identità della persona segnalante, dei soggetti coinvolti/menzionati, del contenuto e della documentazione.
Attenzione: la posta elettronica (anche PEC) non basta “da sola”
Le linee guida precisano che il ricorso alla posta elettronica (ordinaria o certificata) è di per sé non adeguato a garantire la riservatezza dell’identità della persona segnalante, se non accompagnato da specifiche contromisure e da un’adeguata valutazione del rischio (es. DPIA).
Il motivo è operativo: i sistemi di email generano e conservano log e metadati che possono rendere identificabile (anche indirettamente) la persona segnalante, soprattutto se usa la casella aziendale.
Accesso da rete interna: serve “non tracciabilità”
Se l’accesso ai canali di segnalazione avviene dalla rete interna del datore di lavoro, va garantita la non tracciabilità della persona segnalante anche tramite apparati come firewall o proxy.
Le linee guida ribadiscono che la persona segnalante deve poter scegliere tra modalità scritta e orale, e che l’ente deve descrivere nel proprio atto organizzativo/MOG 231 come riceve e gestisce anche le segnalazioni orali.
Per la forma orale, sono previste modalità come linea telefonica, messaggistica vocale o incontro diretto, con particolare attenzione alla riservatezza e alla gestione corretta.
Un punto pratico spesso sottovalutato: è “di primaria importanza” prevedere modalità di tracciamento/documentazione della segnalazione orale (registrazione con consenso oppure verbale dettagliato).
· Conferma di ricezione entro 7 giorni dalla presentazione della segnalazione.
· Riscontro entro 3 mesi. Il termine non è perentorio, ma l’esito dell’istruttoria va comunicato.
Le linee guida sottolineano anche la necessità di mantenere aperta la comunicazione con la persona segnalante durante tutto il processo, anche tramite piattaforma.
Una volta concluse le attività, la segnalazione e la documentazione vanno cancellate al più tardi entro cinque anni dalla comunicazione dell’esito finale alla persona segnalante.
Le indicazioni sui ruoli mirano a preservare autonomia e imparzialità. In particolare, nelle organizzazioni grandi o complesse si ritiene opportuno che il RPD/DPO non coincida con il gestore, per evitare di limitare l’effettività delle rispettive funzioni; mentre in enti piccoli può essere possibile con valutazione ad hoc e motivazione.
Nei gruppi con imprese fino a 249 dipendenti è ammessa la condivisione del canale interno e della gestione, anche tramite una piattaforma unica “ramificata” in sotto canali autonomi.
In pratica: ciascuna società deve poter adempiere al proprio obbligo, nominare il proprio gestore e garantire che ogni gestore veda solo le segnalazioni dell’ente di appartenenza.
Le linee guida richiamano inoltre l’importanza di un accordo che disciplini anche misure tecniche e organizzative e le modalità con cui ogni ente accede solo alle proprie segnalazioni.
ANAC può applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro in caso di mancata istituzione dei canali, mancata adozione di procedure o procedure non conformi.
1. Verificare che i canali di segnalazione garantiscano riservatezza e non tracciabilità (anche da rete interna).
2. Evitare di usare l’email come canale “principale” senza contromisure e DPIA.
3. Garantire modalità orali con documentazione/tracciamento adeguati.
4. Mettere in agenda Accordi operativi sul Livello di Servizio: 7 giorni (ricezione) + 3 mesi (riscontro).
5. Definire ruoli e sostituzioni, gestire conflitti ed evitare conflitti critici (es. DPO/gestore nelle aziende di grande dimensione).
6. Impostare conservazione e cancellazione entro 5 anni.
Le indicazioni ANAC spingono verso una gestione strutturata: canale dedicato, ruoli e accessi, tempistiche, comunicazioni e archiviazione/cancellazione. In questo contesto, un sistema whistleblowing con un sistema di gestione dei casi aiuta a rendere il processo coerente e dimostrabile.
Whistlelink offre soluzioni whistleblowing pensate per supportare organizzazioni che vogliono rafforzare trasparenza, responsabilità e conformità normativa.
Se state aggiornando i vostri canali di segnalazione o volete una verifica di allineamento rispetto alle linee guida ANAC n. 1/2025, possiamo condividere una checklist operativa e i punti chiave di configurazione.
Se hai qualche commento su questo articolo o desideri saperne di più su Whistlelink, comunicacelo.
Whistlelink ha a cuore la tua privacy. Ti contatteremo solo in merito alle nostre soluzioni.Puoi annullare la tua iscrizione in qualsiasi momento. Per maggiori informazioni consulta la nostra informativa sulla privacy.
Se hai qualche commento su questo articolo o desideri saperne di più su Whistlelink, comunicacelo.
Whistlelink ha a cuore la tua privacy. Ti contatteremo solo in merito alle nostre soluzioni.Puoi annullare la tua iscrizione in qualsiasi momento. Per maggiori informazioni consulta la nostra informativa sulla privacy.
Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento. Per saperne di più su come trattiamo i tuoi dati, consulta la nostra Informativa sulla Privacy.
Piacere di conoscervi
HAPPY TO MEET YOU!
Whistlelink values your privacy. We will only contact you about our solutions.
You may unsubscribe at any time. For more info, please review our Privacy Policy
Whistlelink ha a cuore la tua privacy. Ti contatteremo solo in merito alle nostre soluzioni.